Gli artisti che hanno partecipato alle iniziative di Arcivernice
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Giovanni Serra, scultore e collagista, è autodidatta. Inizia ad esporre con Arte in Città, in piazza Yenne, e col gruppo di piazza del Carmine. Collabora alle esposizioni del Caffé dell’Arte e del Piccolo Caffé di Villa Muscas. Cofondatore del gruppo Spera-Arte, ha esposto in Italia ed in Francia. Recentemente ha vinto il secondo premio del Concorso Divino in Vino. |
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Massimo Berruti nasce il 17 Settembre del 1979 a Roma, dove attualmente vive.
Ha iniziato a utilizzare la fotografia come mezzo di espressione a partire dal 2003, durante i suoi studi in biologia. Dopo numerosi viaggi nel vecchio continente decide di iniziare il suo lavoro sull'Europa dell'est e l'Italia. Attualmente lavora a due progetti sulla crisi dell'industria e sull'immigrazione.
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Giuseppe Floris nasce a Cagliari il 30 Maggio del 1978.
Diplomato al Liceo Classico Siotto di Cagliari si iscrive alla Facoltà di Filosofia della stessa città.
Abbina l'amore per la scrittura a quello per l'arte in generale.
Tra le altre iniziative fonda il Gruppo Culturale Aldebaran che per
alcuni anni si occupa dell'organizzazione di mostre, concorsi di poesia
ed incontri cinematografici.
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Paolo Apolloni, nasce a Thiene il 21/08/68 residente a Piovene Rocchette 36013, Via laguna n° 10, (Vicenza). Tel 0445/650951, cell. 333/7272633
Diplomato in Pittura all'Accademia di Belle Arti di Venezia il 18/10/1999.
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Nazzareno Miconi frequenta il Liceo Artistico Statale di Cagliari dove consegue la Maturità Artistica nel 1975.
La sua prima esposizione risale al 1979 presso la galleria d’arte “Il Pennellaccio” a Cagliari.
Nel 1980 partecipa alla rassegna “Decennale delle Arti figurative in Sardegna”.
Nel 1981 allestisce la seconda personale presso la sala espositiva Enel con presentazione in catalogo di Pinuccio Sciola.
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Mimmo Caruso è nato a Messina, ma è residente a Cagliari da sempre. Opera nel campo della fotografia da almeno tre decenni, ha alle spalle un notevole bagaglio d’esperienze che vanno dalla fotografia pubblicitaria alla ricerca sperimentale personale. La mostra in questione consta di una teoria di venti fotografie digitali a colori. Sono immagini riprese di nascosto e velocemente, riviste e rielaborate in fase di stampa così da presentare un interessante contrasto tra scatto spontaneo e reinquadratura pensata. Pur avendo una connotazione figurativa, le foto sono tagliate in maniera che le figure perdano il valore realistico per assumere altre valenze fornendo diversi spunti di riflessione su cosa oggi sia la fotografia.
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Giorgia Atzeni si divide tra la ricerca universitaria e il disegno. Ha compiuto, per altro, studi musicali presso il Conservatorio G. P. Luigi da Palestrina di Cagliari (violino e canto).
Laureata in Lettere moderne, con una tesi su “I disegni del Cerano, del Morazzone e di Giulio Cesare Procaccini”, ha conseguito nel 2004 il titolo di Dottore specialista in Storia dell’Arte.
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