Pablo Volta è nato in Argentina da padre italiano e madre argentina nel 1926. La famiglia si trasferisce in Italia nel 1932 e risiede alternativamente tra Roma Torino e Viareggio. Dopo la guerra, dove è stato partigiano appena diciottenne nella brigata Garibaldi, si trasferisce a Berlino assieme al padre, corrispondente del Corriere della Sera.
In seguito lavora al quotidiano Milano Sera. Non sa se diventare
cronista o fotoreporter. Fa l'uno e l'altro, per un po', con qualche
incursione nel cinema: è assistente operatore in uno dei primi film di
Fellini, "Lo Sceicco Bianco".
Sul set nasce l'amicizia con un altro
grande della fotografia italiana, Franco Pinna. Insieme fondano la
Fotografi Associati, la prima cooperativa di professionisti in Italia.
Davanti al suo obiettivo passano artisti, poeti, scrittori, registi e
attori: da Marcel Duchamp ad André Breton, da Marguerite Duras a
Giuseppe Ungaretti, da Luchino Visconti ad Anna Magnani.
In Sardegna arriva per la prima volta nel dicembre 1954 per i reportage
sui paesi del malessere negli anni Cinquanta e Sessanta: da Banditi a
Orgosolo di Franco Cagnetta al famoso reportage sul Carnevale di
Mamoiada.
Da vent'anni ha scelto la Sardegna come sua seconda patria: vive a San
Sperate, anche se sono frequenti i suoi spostamenti a Parigi, dove
abita la moglie Ornella.