Paolo Apolloni Tra paesaggi ideali e della mente
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Il giorno Venerdì 6 Aprile 2007, alle ore 18,30, si inaugura la mostra personale dell'artista veneto Paolo Apolloni.
L’esposizione é presentata dal critico Massimo Antonio Sanna.
Aperta dal lunedì al sabato - dalle 18,00 alle 20,30
La mostra continua fino al 21 Aprile 2007.
Paolo Apolloni è un pittore figurativo con forte propensione per la grafica e per la materia.
Figlio di una tradizione, quella veneta, che ha agito come cinghia di
trasmissione tra l’area mediterranea e il nord Europa, non prescinde da
ciò e propone una cifra pittorica ricca di commistioni che parte da un
sistema figurativo preciso per poi travalicarlo verso esperienze
liriche e di frammentazione dell’oggetto.
Possiede una forte sensibilità per la natura, soprattutto per il
paesaggio, umanizzato e non, ma lo tratta con una maniera poco veneta
nel colore e molto veneta nello sfaldare l’immagine nel contesto: se il
colorismo moderno nasce con Tiziano Vecelio, nasce con esso anche la
maniera per grossi tocchi, ed è evidente che nei quadri di Apolloni non
c’è uno spiccato gusto per l’Arcadia e le Pastorali.
Dopo la natura, ciò che sembra particolarmente interessarlo è il mito, ma soprattutto quello presente nel racconto biblico.
Usando il disegno e la grafica come studio per il dipinto finale,
spesso indaga sulle scene dell’Antico Testamento con soffice
drammaticità; leggero nel segno e forte nei toni, ma mai opprimente.
Il tutto dà un risultato interessante: è un coacervo di emozioni visive
che ora sono lievi ora, man mano, più pesanti, una linea morbida che si
muove in un mare agitato, ma sempre con un giusto equilibrio delle
parti.
Massimo Antonio Sanna
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