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Sono arrivati i mostri!
ideazione Giorgia Atzeni
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Dopo il successo del Moleskine Project, taccuini leggendari illustrati da artisti di tutto il mondo (ad aprile in Giappone, Osaka City) sono in scena 30 artisti (tra americani ed europei) straordinari creatori di esserini mostruosi, colorati e unici. (a cura di Giorgia Atzeni, Allestimento Gianni Atzeni)

Elenco partecipanti

  • MAI LE (San Francisco)
  • MARIANNE ROOSA (12PUNT3)
  • SARAH APPLE
  • PESKIMO - JODIE AND DAVID
  • DANA DAMNED DOLLIES
  • CHIARA DATTOLA
  • JENNY MAE
  • SUZY BONESHAKER
  • LA PUCE A L'AGONIE: KARINE FOURNIER
  • ERIC BRAUN
  • LUCA MERENDI
  • STEFANIA GARUTI
  • SARA LANDO (BRUKO)
  • CAMILA SCHLIEBENER
  • MARTHA SUE
  • PETRA STEFANKOVA
  • ELISSA SINGER (KLAYCO)
  • OLIVE 47
  • JENNY HARADA
  • PAOLO CARTA
  • GIORGIA ATZENI
  • KRISSY HARRIS
  • THE BLOBBY FARMERS
  • DAVID HUICK
  • LUISA MONTALTO
  • MICHAEL MEIER - LISA ROEPER
  • NOEL
  • SYL HILLIER // TAPETENTIERE
  • CREATURE CO-OP
  • CLAUDIA CARERI

Orribili, meravigliosi mostri. Tra le stranezze non è tanto strano affermare che le città contemporanee siano popolate da mostri. Oramai è molto più facile nascondersi nel buio, nella nebbia o nella folla che riempie le strade cittadine, piuttosto che in un bosco incantato o in un castello abbandonato...

Scherzi della natura? Esperimenti genetici mal riusciti? Esseri provenienti da un'altra dimensione? Ultimi abitanti di un mondo ormai scomparso? Frutto della fantasia? Tracce di un lontano passato che è giunto sino a noi superando mille ostacoli naturali? Mostri, leggende del passato che a volte possono tramutarsi in realtà, quando ce ne da conferma la televisione o la radio...

Il "mostro" è l'essere "diverso" e che incute timore, ribrezzo, orrore, in quanto qualcosa di sconosciuto, di anormale, qualcosa che l'uomo teme, perché "fuori dal comune". Non temiamo forse tutto ciò che non comprendiamo o esce dai normali canoni cui siamo abituati? Non abbiamo paura del buio perché in esso si nasconde l'imprevisto, il "chiunque" o "la qualunque cosa"? Possiamo definire mostruosa una raffigurazione quando suscita in chi la osserva orrore o meraviglia, e le due cose spesso non si escludono. Le raffigurazioni mostruose si oppongono alla realtà naturale, combinano e fanno convivere diversi elementi in modo innaturale, associano elementi naturali a elementi fantastici. I mostri in mostra all‚Arcivernice, realizzati nei materiali più disparati, sono lo specchio di questa contraddizione: sono mostruosamente belli.

Ormai quella delle ugly e delle damned dolls, dei plush microbes, degli esserini è diventata una mania. Pupazzini di forme indefinite, colorati e „quasi impossibili‰ invadono il mondo. Dico „quasi impossibili‰ perché sono comunque sono frutto della mente e della creatività umana, pezzi da collezione realizzati dalle mani di molti giovani artisti provenienti da diverse parti del globo terrestre. Forse ognuno di loro ha avuto una visione. Ognuno di loro ha visto in sogno (o per davvero) queste strane creaturine. Esse potrebbero far paura, ma non ci riescono fino in fondo. Certamente non intimoriscono i bambini, perché se il sonno della ragione genera mostri loro sono così innocenti da generarli, a volte inconsciamente e incoscientemente, solo con la fantasia. Un‚immaginazione che spesso manca a molti adulti scettici e poco propensi alle fantasticherie.

Contro la noia cittadina... sono arrivati i MOSTRI, trastullo per pochi afflitti da sindrome di Peter Pan.

APPENDICE CURIOSTORICA

Il mostro, nel significato originario, è l'apparire, il manifestarsi, il mostrarsi improvviso di qualcosa di straordinario, che è un ammonimento e un avvertimento per l'uomo. Il presagio suscita un senso di meraviglia e di stupore e può essere fasto o nefasto, generando perciò rassicurazione o spavento. Ho letto da qualche parte (per studio) e ve lo confermo, dopo accurate ricerche, che alla fine del Seicento in area spagnola (cui la nostra Isola, com‚è noto, gravitava) giravano strane leggende sul conto di alcuni "Mostri" nati in città.
L'armamentario del 'meraviglioso' (inteso come pluralità semantica evocante nello stesso tempo il raccapriccio, la compassione, lo stupore, lo straordinario e il prodigio) veniva dispiegato in narrazioni annunciate sotto forma di "successi", "ragguagli" e "relazioni nuovissime". Nel frontespizio la notizia veniva 'gridata' così come avrebbero poi fatto gli strilloni per venderla: il fatto era "maraviglioso et inaudito", "tremendo", "spaventevole", "orrendo". "Maravigliosi e orrendi prodigi", "orribili mostri", "tremendissimi casi" erano i termini maggiormente ricorrenti, per contro, sul versante dei fatti soprannaturali, ai quali si possono aggiungere le relazioni degli "orribili e spaventosi terremoti". Il più curioso e interessante, e anche divertente per noi cagliaritani, fu impresso in una „Relaciones de sucesos‰ pubblicata nel 1659 presso la tipografia madrilena di Gregorio Rodriguez. Il frontespizio del foglio volante recava tale scritta: Monstruo nacido en Caller, en la isla de Cerdeña. Verdadera y nueva relacion donde se declara y da cuenta de còmo a catorce de abril del año 1658, naciò este monstruo en la ciudad de Caller en la islas de Cerdeña.
COME NON CREDERCI, DUNQUE?

Giorgia Atzeni A-CRITICO D'ARTE MONSTERS CREATOR

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